Elenco delle tesi partecipanti al 11° Bando del Premio “Giancarlo Milanesi” per una tesi di laurea in Psicologia della Religione – scaduto il 31 dicembre 2023, il vincitore sarà dichiarato il 30 aprile 2024.
Ladd KL, Basu J, DeMarinis V, Ok Ü, Zangari W, Ladd ML, (Eds) (2026). The Cambridge Handbook of the International Psychology of Religion, Cambridge: University Press.
Rendiconto Economico-finanziario al 31 dicembre 2025 della SIPR
Dettaglio delle attività svolte dalla SIPR nell’anno sociale 2025
Due esploratori giungono in una radura nella giungla. Notano che vi sono molti fiori ben coltivati e separati dalle piante infestanti.
Il primo dice: “Ci deve essere un giardiniere che cura questo terreno. L’altro non è d’accordo: “Non c’è nessun giardiniere”. Allora montano le tende e si mettono di guardia: non viene nessun giardiniere. …
Magisterium AI è un’intelligenza artificiale “cattolica” che si avvale di un’enorme banca dati originale e di un potente motore di ricerca sulla religione e si distingue dall’intelligenza artificiale generalista garantendo la piena conformità agli insegnamenti della Chiesa, a chiunque cerchi “risposte affidabili”. L’intento di questa “IA cattolica” è raccogliere, collazionare e rendere facilmente accessibili gli insegnamenti autentici del Magistero pontificio e della tradizione dottrinale. Con un enorme lavoro di scansione dai testi scritti originali, sono stati resi disponibili documenti magisteriali ufficiali (come il Catechismo, Encicliche Papali, Decreti Conciliari, Diritto Canonico) e opere accademiche e teologiche fondamentali, da Padri della Chiesa a dottori e maestri comprovati come San Tommaso d’Aquino, Sant’Agostino, ecc.
La proposta attuale di Magisterium AI richiama consuetudini storicamente attestate simili per scopi e modalità, instaurate dall’intelligenza umana arricchita da strumenti intellettuali appositamente elaborati.
L’IA è, letteralmente, un’”intelligenza artificiale”, e quindi un'”intelligenza aliena”, un’intelligenza estranea nel senso di essere qualcosa di diverso dall’intelligenza umana, uno strumento funzionale…
L’intelligenza umana (cioè quella della persona umana) è un principio attivo di relazione: con sé stessa (autobiografia) e con l’altro da sé, in una prospettiva sempre dinamica, creativa e responsabile. Non si riduce alla sola capacità di calcolare o di risolvere problemi, ma permea tutte le dimensioni della personalità.
La SIPR organizza gruppi di studio su temi attuali di psicologia della religione. Tutti i Soci sono invitati a partecipare e contribuire alla discussione. Sono presentate le tematiche proposte e il nome del coordinatore dei lavori (per ulteriori informazioni scrivere a segreteria@psicologiadellareligione.org):
Negli ultimi anni è esplosa la moda dell’IA (acronimo di Intelligenza Artificiale o AI per Artificial Intelligence) spesso però non si sa che cosa sia e molto spesso non si sa cosa fa. Ad esempio, ci sono articoli di teologi che filosofeggiano sull’etica della IA (quindi ipotizzando che sia “sensiente”), ricercatori che cercano di capire se l’IA può essere in grado di ragionare, di esprimere emozioni e così via.
Qual è lo scopo del gruppo?
Apprendere ad usare l’IA. Sembra semplice, ma ogni software segue le proprie regole, quelle che sono state implementate. Una volta scelti l’IA (o le IA) che si vuole (e si può) usare, bisogna iniziare a fare domande e capire che tipo di risposte si otterranno. All’inizio oltre a domande scelte per divertimento e curiosità vostra, ci saranno anche delle domande uguali per tutti per poter confrontare le risposte ottenute.
Definire un argomento specifico di psicologia delle religione scelto da ciascuno dei partecipanti, i cui risultati parziali o finali verranno presentate negli incontri successivi.
Sostituita la logica dei Programmi con il modello delle Indicazioni Nazionali, la progettazione scolastica si focalizza sui bisogni educativi e formativi dell’alunno, richiedendo ai docenti un’incuriosita attenzione per cogliere possibili ganci, personali e sistemici alla classe, ove ancorare il senso del quotidiano scolastico nell’ottica dello sviluppo delle competenze, supportando lo sforzo di autodefinizione degli studenti, in relazione con gli altri e con il mondo. Qui risulta fondamentale il contributo della PdR in ottica dinamica: quali strutture di psicologia dinamica sollecita il linguaggio religioso?
L’IRC è una disciplina che si nutre di dialogo: per questo il metodo mette al centro il confronto tra pari, la costruzione condivisa di significati, la valorizzazione delle domande degli alunni e le attività cooperative e laboratoriali. La conoscenza religiosa non è trasmessa ma co-costruita: ogni studente è chiamato a diventare tessitore di un senso. Proprio qui si inserisce l’apporto della PdR in ottica culturale: che risonanza ha il linguaggio religioso nel vissuto dell’alunno? La cultura religiosa entra in relazione con il microcontesto del vissuto dell’alunno.
La proposta di un gruppo di studio sul pluralismo religioso nasce dalla constatazione della compresenza di tradizioni culturali e religiose diverse nell’attuale contesto sociale. L’intenzione è raccogliere idee, suggestioni e riflessioni da diversi vertici osservativi, avendo come oggetto di studio il complesso lavoro psichico che ogni individuo è chiamato a compiere nella formazione e trasformazione dell’identità personale. L’idea di identità religiose in movimento non intende quindi richiamare quella sociologica di identità fluide, quanto piuttosto evidenziare come l’attività psichica individuale sia sempre un processo dinamico e conflittuale che trova le proprie radici nel legame con l’altro.




