L’Associazione AIS Sociologia della Religione organizza, giovedì 16 e venerdì 17 aprile 2026, il Workshop AIS Religione 2026 intitolato: “ECCEZIONE, ECCEZIONALITÀ ED ECCEZIONALISMO NELLA PLURALITÀ RELIGIOSA URBANA: PROSPETTIVE COMPARATIVE”. Presso l’Università degli Studi Roma Tre in via Ostiense 234 al Dipartimento di Studi Umanistici.
La parola ‘spiritualità’, declinata sempre più spesso al plurale, descrive i vari modi attraverso cui uomini e donne cercano il senso della propria vita nella complessità del mondo contemporaneo. A partire dalla presentazione del volume “Dalla Spiritualità alle spiritualità”, la giornata di studio intende approfondire le diverse traiettorie di ricerca che hanno caratterizzato gli studi su questo tema nel nostro Paese.
Il convegno LA CURA DELL’ALTRO NELLE DIVERSE CULTURE intende esplorare le diverse modalità di cura e trattamento delle malattie nelle tradizioni culturali, mettendo in dialogo etnopsichiatri, psicoterapeuti e antropologi.
Il Centro di Ricerca “Contemporary Religions and Faith in Transition” (CRAFT), dell’Università degli Studi di Torino, organizza un ciclo di incontri del titolo «Religioni nel libro», dedicato alla presentazione di volumi che esplorano il fenomeno religioso nella storia, nella cultura, nel diritto e nella società.
Il pluralismo religioso (etnico, culturale) è un tema attuale sul quale lo psicologo della religione, insieme ad altri studiosi, è chiamato ad interrogarsi. Il fenomeno trova oggi una propria specifica collocazione nel panorama del contesto societario anche in funzione della costante spinta migratoria a cui sono soggette le cosiddette “società occidentali”. Dal punto di vista psicologico, il pluralismo implica una inevitabile tensione di relazione verso ciò che è percepito come altro (che è sentito anche diverso, alieno, ignoto) da ciò che ci si sente di essere o di appartenere. Ci si può chiedere allora quale lavoro psichico sia necessario compiere per pensare la pluralità all’interno della singolarità e come sia possibile pensarsi singoli all’interno della pluralità.
Relazioni: La psicologia della religione tra malattia e cura; La spiritualità nella cura; Prendersi cura e prendere in cura. Quale continuità?; La ricerca clinica sui bisogni religiosi e spirituali dei pazienti oncologici.
Relazioni: La risposta dello psicologo di fronte alla pandemia e al male esaminato nei contesti greco, ebraico e cristiano; La leadership “umile” di Papa Francesco ai tempi del Covid-19; Ricerca di significato e identità religiosa come fattori di promozione del benessere in pandemia: il ruolo dell’orientamento prosociale; Neuro-teologia: che apporto delle neuroscienze alla comprensione della religiosità; Benessere spirituale e terza età; Qualche interrogativo sul pluralismo religioso come problema psicologico; Psicologia della religione e lavoro. Temi e problemi.
Relazioni: Una comunità religiosa ai tempi del Covid-19; L’eredità sempre attuale di Théodore Flournoy; Il vissuto religioso nella prosocialità dell’agricura®
Le relazioni: Il Premio Milanesi come volano della Psicologia della Religione (Mario Aletti); Appunti di una storia (personale) verso la psicologia della religione (Stefano Golasmici); Oltre il “mainstream”: l’anima qualitativa della psicologia della religione (Rosa Scardigno); Quanto la psicologia della religione è non-religiosa? (Alessandro Antonietti); Religione, spiritualità, esistenzialismo (Germano Rossi); Le Terapie Cognitivo-Comportamentali ad orientamento religioso/spirituale (Leonardo Carlucci).
La religione ai tempi del Covid19: aspetti psicologici. La pandemia che ci ha travolto e a partire dal mese di marzo, ha modificato le nostre giornate ma quanto ha inciso anche sui nostri atteggiamenti? La religione ha aiutato i credenti ad affrontare meglio di altri questo evento catastrofico mondiale? Le riflessioni proposte mirano ad individuare alcune possibili risposte oppure propongono esperienze realizzate durante il lockdown.
