Questo numero speciale si concentra sulle relazioni della spiritualità cristiana con il benessere individuale e sociale, tenendo presente la natura multicomponente del benessere umano, di cui la spiritualità religiosa è solo una parte. Il numero si riferisce alla società occidentale, ampiamente immersa nella cultura spirituale cristiana, ma potrebbe anche affrontare ciò che accade quando la spiritualità cristiana incontra altre culture e contesti non occidentali, religiosi o non religiosi. In molti studi empirici, l’impegno religioso è risultato positivamente correlato al benessere personale. Secondo alcuni, promuove non solo il benessere mentale, il significato della vita e dell’aldilà, le emozioni positive, un senso di coerenza e la capacità di affrontare situazioni di stress, ansia o depressione (Pargament 1997), ma anche la salute fisica, ad esempio una minore morbilità e mortalità, una maggiore longevità e un minore abuso di droghe, tabacco e alcol (VanderWeele 2021). D’altro canto, alcuni segnalano effetti negativi sulla psiche, come dogmatismo, superstizione, ossessione, senso di colpa, delusione, ecc.
L’impostazione epistemologica di Vergote viene delineata nell’articolazione di due elementi: quale religione, quale psicologia e, quindi, quale psicologia della religione. Le puntuali e ferme indicazioni di Vergote, enucleate dall’insieme delle sue opere e qui confrontate con le impostazioni di altri studiosi, attestano la profonda incidenza del Maestro sulla letteratura internazionale, europea e specificamente italiana.
L’attenzione privilegiata andrà alla comprensione della personalità del prete abusante, della vittima e della loro relazione. Altrettanto complessa e variegata risulta la delineazione delle possibilità di recupero dei protagonisti. Il tema della pedofilia non coinvolge solo la diade adulto abusante/bambino abusato; sia nel considerare la violenza, che nel programmare il recupero, grande attenzione andrebbe data al microcontesto situazionale-ambientale e al macrocontesto culturale: della comunità, dell’opinione pubblica, ed eventualmente della Chiesa.
Per un primo accostamento ad una tematica complessa come quella che ci proponiamo sarebbe una buona acquisizione quella che portasse a: 1) individuale alcuni punti di confronto (similitudini e differenze); 2) indicare le possibili interazioni; 3) segnalare le conseguenza di frettolose contaminazioni, tra intervento psicologico e accompagnamento spirituale. La prospettiva qui adottata è quella della pratica clinica di psicoterapia picoanalitica.
RENDICONTO ECONOMICO FINANZIARIO al 31/12/2023 (approvato dall’Assemblea dei Soci del 15 aprile 2024)
RELAZIONE ATTIVITÀ ANNO SOCIALE 2023 (A firma del Presidente, Stefano Golasmici. Approvata dall’Assemblea dei Soci del 14 aprile 2024)
Con l’espressione Nuovi Movimenti Religiosi si possono individuare almeno tre fasi e accezioni che in qualche modo richiamano l’interesse della psicologia della religione: 1. Dalle sette ai Nuovi Movimenti Religiosi sullo sfondo della New Age; 2. I Nuovi Movimenti Religiosi come “religiosità contemporanea”; 3. I Nuovi Movimenti Religiosi nella Chiesa (cattolica).
This presentation addresses the issue of “New trends and neglected themes” by focusing on some changes that have taken place in the literature of the psychology of religion over the last twenty years. The overlapping between religion and spirituality challenges the object of the psychology of religion, its scope, its methods and, as a consequence, its distinctiveness within the mainstream in this field.
Within the title, the word ‘surroundings’ is meant ironically to emphasize that while religion has – or at least had – a fairly stable and precise definition in psychological literature, some authors today tend to include other concepts under the term ‘religion’, which are not always well defined. For example, spirituality, search for meaning, well-being and coping, mindfulness, resilience, positive thinking or even meaningless are all concepts whose relationship with religion is still unclear.
O título é muito amplo e exigiria uma risposta a trés perguntas diferentes: qual misticismo, qual psicologia, qual a relação entre ambos?
Quando o homen diz Deus, o que estáele a dizer? E, por exemplo, quando ele diz “Deus, pai”? Que imagens culturais (paternidade), que representações religiosas (Pai Nosso), que emoções pessoais (o meu pai) estão interligadas nesta palavra? Pois bem, esta é uma boa maneira de explicar o que faz a psicologia da religião.
Due maestri (Freud e San Tommaso), a distanza di alcuni secoli, e di molti progressi delle scienze umane, per vie e percorsi di studio ben diversi, vengono a concludere che è estremamente difficile dire che cosa sia l’anima, o che cosa sia l’essenza dello psichico. L’anima e la psiche le vediamo all’opera, ne conosciamo alcuni funzionamenti e processi; ma della loro essenza, sappiamo poco, o nulla. E tuttavia, nella misura in cui consideriamo che l’anima (la psiche) sia qualcosa di centrale e di letteralmente fondamentale della nostra persona, l’insufficienza delle nostre conoscenze ci inquieta e stimola ad un approfondimento.

