Conversione, radicalizzazione e violenza
Il Dipartimento di Psicologia dell’Università Cattolica di Milano organizza, con la partecipazione dei nostri Soci, un “Colloquia psychologica” da titolo:
Conversione religiosa, radicalizzazione e violenza “nel nome di Dio”. Che cosa dice la psicologia della religione?
Milano, 7 maggio 2015 ore 10,30-12,30
Che rapporto c’è tra religione e violenza? Sanguinosi attentati da parte di individui o piccoli gruppi in Europa, incessanti episodi di suicidio-eccidio in tante parti del mondo, persecuzioni di massa perpetrate da eserciti organizzati “nel nome di Dio” ripropongono drammaticamente il tema dei rapporti tra religione e violenza. Oggi appare di particolare interesse riflettere circa il fenomeno delle conversioni, specialmente da parte di soggetti occidentali, e la loro radicalizzazione nell’Islam.
La psicologia della religione è interpellata da queste nuove manifestazioni della tematica “storica” della conversione religiosa e della forza di attrazione di dottrine e prassi di imposizione della religione con la violenza e al riguardo propone ipotesi e modelli interpretativi che fanno riferimento a caratteristiche di personalità, motivazioni, processi dinamici e conflittuali dell’appartenenza religiosa, della conversione, della de-conversione, del proselitismo, del fondamentalismo e della radicalizzazione.
Identità religiosa, fondamentalismo, violenza vs pluralismo – Mario Aletti (Dip. Psicologia, Università Cattolica del Sacro Cuore);
Conversioni religiose e radicalizzazione: per una lettura psicologica – Paul Galea (Dpt. of Pastoral Theology, University of Malta);
Fondamentalismo religioso e variabili co-relate – Germano Rossi (Dip. Psicologia, Università di Milano-Bicocca).
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