La psicologia della religione e il morire
SEEING BEYOND IN FACING DEATH – VEDERE OLTRE
La spiritualità dinanzi al morire: dal corpo malato alla salvezza. Contenuti, cura e aspetti relazionali nelle diverse culture
Università di Padova, 25-27 settembre 2015
Sessione “La Psicologia della Religione e il morire” (25.9.2015)
- La religione come risorsa di senso “Prima” e “Dopo” la morte – Rosa Scardigno e Giuseppe Mininni (Università di Bari);
- Atteggiamenti verso la morte e la cura per i malati terminali negli operatori di Hospice – Leonardo Blaes e Germano Rossi (Università Milano Bicocca);
- Fondamentalismo religioso e accettazione della morte – Leonardo Carlucci, Michela Balsamo e Aristide Saggino (Università di Chieti)
- Contributo alla validazione italiana della Scala “Death Attitude Profile-Revised” – Germano Rossi, Leonardo Blaes e Angela Tagini (Università di Milano-Bicocca).
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Presentazione di Ines Testoni (Direttrice del congresso):
Il congresso riguarda le forme con cui le diverse culture si rappresentano il principio trascendentale che oltrepassa la morte ma anche come questa visione significhi lo stato di malattia. I concetti di benessere sono attualmente sempre più legati alle categorie della salute, ma la stessa salute, grazie al successo della medicina, è spesso il risultato di una buona gestione terapeutica di una condizione patologica che può diventare cronica o trasformarsi in una prolungata terminalità.
La ricerca di senso da parte del malato dinanzi alla propria sofferenza fisica viene in parte corrisposta con l’offerta e con la relazione di cura tramite cui si concretizza una parte importante della risposta del mondo.
Rispetto al percorso interiore, dal Novecento ad oggi, i diversi linguaggi religiosi si sono trovati dinanzi a imponenti interrogativi da parte della storia, da cui dipende un costante e profondo lavoro di ricerca. Tra le sfide più importanti che gli esperti della salute devono affrontare, appare con evidenza l’istanza spirituale e la necessità di conoscerne i linguaggi per poter autenticamente comprendere la ricerca di senso della malattia e della cura, là dove salute è solo un aspetto della salvezza.
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