Psicologia della religione, Psicologia della spiritualità; Attività sociale 2016 – relazione del Presidente; Abstract delle relazioni dei Soci al Convegno IAPR 2017; Velo e pluralismo religioso: fede, ateismo, laicità; Convegni internazionali.
In questo numero: News dal Convegno “Religione, altruismo e violenza” (D. Fagnani); Identità, pluralismo religioso, educazione scolastica (S. Golasmici); Psicologia della religione e/o della spiritualità (Aletti & Antonietti); La Psicologia della religione nei corsi universitari – a.a. 2016-2017; Attività e …
I temi della pro-socialità e della violenza quali comportamenti contrapposti ma entrambi strettamente connessi con credenze e pratiche di una religione o di una fede religiosa. Nell’ottica della valorizzazione della complessità degli argomenti e dei diversi livelli di analisi possibile (individuale, sociale, storico, educativo, …), il convegno si propone di affrontare sia gli aspetti personalmente e socialmente “integrati” (pace, pluralismo, dialogo interreligioso, benessere, …) nonché le possibili “derive” (intolleranza, persecuzioni, mutilazioni rituali, omicidi/suicidi, terrorismo, …).
In questo numero: Religione, altruismo e violenza (M. Aletti); Conflitti religiosi e narcisismo (M. Aletti); Sviluppo psicologico dell’essenza Jihadista (S. Cauzzi); Fondamentalismo e terrorismo, dalle origini all’Isis (M. Introvigne); Religione e altruismo (G. Rossi); Programma Convegno di Chieti, Religione, altruismo …
In questo numero: Religione e violenza, religione e pace (M. Aletti); Il perdono (religioso) e la ristrutturazione della personalità (M. Aletti); Relazione attività sociale – anno 2015 (G. Rossi); Recensione al volume di Melloni (Ed.), Rapporto sull’analfabetismo religioso in Italia …
Libri ed intere collane di successo parlano di de-secolarizzazione e di post-secolarizzazione, di ritorno dell’anima, di rinnovamento della Chiesa, di bisogno di credere, ma anche di spiritualità post-trascendente e di “religione senza Dio”. In questo vasto contesto c’è un rinnovato interesse su che cosa la psicologia può dire attorno al “religioso” (religione, religiosità, spiritualità, ma anche ateismo, superstizione, integralismi e fondamentalismi). In ambito internazionale sono nati importanti Journal interamente dedicati alla disciplina, che raccolgono studi da ogni parte del mondo e su ogni confessione, denominazione e forma religiosa.
In questo numero: Psicologia della religione e coping (M. Aletti); Nuovo Socio Onorario Geraldo José de Paiva; Il Presidente SIPR nel Board IAPR; Prospettive teoriche attuali nella psicologia della religione (G. J. de Paiva); La psicologia della religione 2012-2015. Rassegna bibliografica (M. Aletti); Corsi universitari di Psicologia della religione – a.a. 2015-2016; Programma giornata Coping e Religione; Convegni internazionali; Attività e pubblicazioni dei Soci.
Prof. Geraldo José de Paiva “è figura tra le più rappresentative della psicologia della religione contemporanea, cui ha dato un particolare contributo scientifico ed impulso organizzativo, non solo in Brasile, dove è riconosciuto leader, ma anche all’interno di organizzazioni internazionali. In particolare ha fornito contributi significativi a convegni e meeting della SIPR, a partire da quello tenutosi a Verona nel 2000 e fino ad oggi, aprendo ampie opportunità di collaborazione tra i cultori italiani della disciplina e quelli brasiliani”. Il suo contributo alla psicologia della religione trova compiuta espressione e sintesi nel recentissimo manuale Psicologia da Religião. Uma Introdução (2022) come è stato evidenziato su riviste italiane e brasiliane.
La religione come risorsa di senso “Prima” e “Dopo” la morte; Atteggiamenti verso la morte e la cura per i malati terminali negli operatori di Hospice; Fondamentalismo religioso e accettazione della morte; Contributo alla validazione italiana della Scala “Death Attitude Profile-Revised”
Coping (far fronte, faire face) può essere inteso come difendersi con la religione, non meno che come difendersi dalla religione. Oggi la SIPR, nel proporre una giornata di studio su “Coping e religione” è consapevole che il tema include questioni teoriche, metodologiche e cliniche e che la religione, intesa come vissuto psichico, può risultare ambivalente per la salute mentale e come tale viene considerata dalla psicologia: la religione può essere fonte di coping e di benessere ma anche di malessere e di patologie fisiche e psichiche e persino di morte (si pensi al fondamentalista suicida e omicida).

