I.A.: INTELLIGENZA ARTIFICIALE O INTELLIGENZA (umana) ASSISTITA?
I.A.: INTELLIGENZA ARTIFICIALE O INTELLIGENZA (umana) ASSISTITA?
Il concetto di intelligenza artificiale si riferisce a un programma di ricerca mirato all’utilizzo di macchine per svolgere compiti tipicamente associati all’intelletto umano e al comportamento intelligente.
L’IA è, letteralmente, un’”intelligenza artificiale”, e quindi un'”intelligenza aliena”, un’intelligenza estranea nel senso di essere qualcosa di diverso dall’intelligenza umana, uno strumento funzionale…
L’intelligenza umana (cioè quella della persona umana) è un principio attivo di relazione: con sé stessa (autobiografia) e con l’altro da sé, in una prospettiva sempre dinamica, creativa e responsabile. Non si riduce alla sola capacità di calcolare o di risolvere problemi, ma permea tutte le dimensioni della personalità.
La ricerca sperimentale tramite I.A. pur guadagnando un modello algoritmico verificabile, deve necessariamente perdere alcune informazioni idiosincratiche, ovvero ciò che qualifica l’individuo (religioso) come individuo (religioso). È da temere che con questa rinuncia all’individualità, la psicologia “perda la sua anima”, nel duplice senso di perdita della “psiche” come oggetto proprio e di perdita dell’intenzionalità specifica della psicologia. Da qui la necessità, per lo psicologo della religione, di porre sempre al centro della sua indagine la complessità della personalità e la sua interazione, all’interno del proprio contesto culturale-linguistico e simbolico-religioso
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