IA e Psicologia della religione
Gruppo di studio
Il contributo IA alla Psicologia della religione; Coordinatore Germano Rossi
Negli ultimi anni è esplosa la moda dell’IA (acronimo di Intelligenza Artificiale o AI per Artificial Intelligence) spesso però non si sa che cosa sia e molto spesso non si sa cosa fa. Ad esempio, ci sono articoli di teologi che filosofeggiano sull’etica della IA (quindi ipotizzando che sia “sensiente”), ricercatori che cercano di capire se l’IA può essere in grado di ragionare, di esprimere emozioni e così via. Le IA sono software che usano approcci diversi in base allo scopo che dovrebbero svolgere. Qualunque tecnica utilizzino sono estremamente veloci, richiedono molta capacita di memoria informatica e consumano molta energia elettrica. Molte IA utilizzano le cosiddette “reti neurali” che sono una “imitazione informatica” di come funziona il nostro cervello.
Qual è lo scopo del gruppo?
- Apprendere ad usare l’IA. Sembra semplice, ma ogni software segue le proprie regole, quelle che sono state implementate. Una volta scelti l’IA (o le IA) che si vuole (e si può) usare, bisogna iniziare a fare domande e capire che tipo di risposte si otterranno. All’inizio oltre a domande scelte per divertimento e curiosità vostra, ci saranno anche delle domande uguali per tutti per poter confrontare le risposte ottenute.
- Definire un argomento specifico di psicologia delle religione scelto da ciascuno dei partecipanti, i cui risultati parziali o finali verranno presentate negli incontri successivi.
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