
I.A. e ortodossia religiosa. Ora ed allora
Dall’inizio del 2026
a Roma, nel Russicum (Palazzo Vaticano già destinato al confronto con la spiritualità russa), un’apposita start-up dà vita a Magisterium AI. Un’intelligenza artificiale “cattolica” che si avvale di un’enorme banca dati originale e di un potente motore di ricerca sulla religione e si distingue dall’intelligenza artificiale generalista garantendo la piena conformità agli insegnamenti della Chiesa, a chiunque cerchi “risposte affidabili”.
L’intento di questa “IA cattolica” è raccogliere, collazionare e rendere facilmente accessibili gli insegnamenti autentici del Magistero pontificio e della tradizione dottrinale. Con un enorme lavoro di scansione dai testi scritti originali, sono stati resi disponibili, ad oggi, oltre 23.000 documenti magisteriali ufficiali (come il Catechismo, Encicliche Papali, Decreti Conciliari, Diritto Canonico). A questi si affiancano oltre 2.300 opere accademiche e teologiche fondamentali, da Padri della Chiesa a dottori e maestri comprovati come San Tommaso d’Aquino, Sant’Agostino, ecc. Inoltre, un chatbot di nuova generazione è in grado di rispondere fino a 40.000 domande al giorno in molte lingue e – secondo i promotori – “potrebbe anche aiutare le persone a divenire sante”.
Esplicitamente si rivolge ai credenti cattolici, ma in particolare a sacerdoti e religiosi, studiosi accademici di teologia e filosofia, studenti dei Seminari, ma anche a genitori e famiglie. Offre assistenza e un dialogo interattivo per un intelligente accostamento alla vera dottrina della chiesa cattolica.
Magisterium AI risponde ai criteri di ortodossia ufficiale all’interno della Chiesa cattolica. Scarsa attenzione è data alle riflessioni di teologi critici o divergenti che, nel caso, possono essere indicate come posizioni errate.
Appare qui ben chiaro, più che altrove, che la cosiddetta Intelligenza Artificiale non è una sostituzione dell’intelligenza umana, ma un suo strumento funzionale. L’intelligenza (umana) diventa una “intelligenza assistita” che può utilizzare degli strumenti estremamente efficaci per il proprio programmato funzionamento.
… Ma già in passato
La proposta attuale di Magisterium AI richiama consuetudini storicamente attestate simili per scopi e modalità, instaurate dall’intelligenza umana arricchita da strumenti intellettuali appositamente elaborati. Tanto per citare:
- Le Tabulae concordantiae La Chiesa fin dal Medioevo ha provveduto a consolidare il deposito della dottrina teologica e a garantirne l’autenticità e l’ortodossia. Ciò comportava una collazione e un’accurata esplorazione dei testi sacri e della tradizione magisteriale. Non solo un elenco dei nomi e delle tematiche, ma anche una serie di collegamenti e rimandi interni. La ricerca di riferimenti confermativi all’interno della dottrina era realizzata nelle Tabulae concordantiae che, anche attraverso ricerche filologiche e rimandi bibliografici, evidenziavano i passi corrispondenti nell’immensa letteratura biblica, patristica e magisteriale.
- Nell’esegesi dei Vangeli, lo studio sistematico della “concordantia” dei testi, in particolare quelli sinottici (Matteo, Marco e Luca), evidenzia l’armonia e le somiglianze strutturali, narrative e linguistiche presenti nei loro resoconti della vita di Gesù. La lettura sinottica conferma la verità del contenuto dei vangeli su Gesù e spiega anche le differenze legate alla figura storica dell’evangelista, al suo apporto ed esperienza personale, la sua finalità, i destinatari
- La Tabula aurea redatta nel XV secolo da Pietro da Bergamo è un’opera monumentale di concordanza tematica e lessicale che elenca, analizza e contestualizza ogni termine, concetto e citazione usati da San Tommaso d’Aquino nelle sue diverse opere, a partire dalla Summa Theologiae. Vera bussola concettuale, riporta la frequenza, il luogo esatto e il contesto concettuale, in cui Tommaso d’Aquino utilizza parole, concetti, formulazioni dottrinali, citazioni bibliche. La tabula aurea è stata strumento essenziale nelle mani dei teologi “Summisti”. Vi trovavano un’immensa base di dati per la conservazione, lo studio e la trasmissione dei testi di San Tommaso… (Ed anche per la loro sacralizzazione: durante il Concilio di Trento, la Summa, considerata come una completa e analitica esposizione della dottrina cattolica era collocata accanto alla Bibbia, sull’altare al centro dell’assemblea).
- Le Decretali (Epistolae decretales), lettere pontificie, con valore normativo per tutta la Chiesa, furono progressivamente raccolte e sistematizzate fino a costituire le successive formulazioni del Codex Iuris Canonici, un insieme organico rigidamente strutturato in settori, libri, parti, titoli, capitoli articoli e canoni facilmente richiamabile con indicazioni numeriche per ogni dettaglio di questione giuridica, dottrinale e morale
- Nella pratica quotidiana, Pastori e parroci potevano disporre di libriccini letteralmente “tascabili” (cm 5×7 o 6×9) che offrivano una presentazione dottrinale sintetica, sotto forma di indici tematici e/o voci di dizionario alfabetico, ma anche una riserva di riferimenti e citazioni per la predicazione, come le Sententiae et exempla biblica. Stampati su una speciale carta india (“carta Bibbia”) sottile e robusta, questi prontuari potevano arrivare a 700-800 pagine, mantenendo uno spessore totale non superiore ai 2 centimetri. La loro presenza nelle mani dei giovani pastori era caldamente raccomandata da eminenti personalità ecclesiastiche.
NOTA 1 Gli antichi strumenti mnemotecnici, bibliografici e tecnologici, non proponevano solo liste alfabetiche di lemmi, tavole tematiche o indici dei nomi, ma suggerivano anche confronti tra intere citazioni, passi o episodi, e rimandi ad articolazioni e ripartizioni dei contenuti. In realtà costituivano una sorta di motore di ricerca analogico, in grado di guidare il percorso del teologo, dello studioso e del singolo cristiano, che vi trovava l’annuncio, la conferma e la difesa di una dottrina ortodossa consolidata.
NOTA 2 Di “intelligenza artificiale”, ce ne sono tante e animate da diverse intenzioni, orientamenti e programmi. Quando si cerca una risposta in un libro, bisogna sapere in quale libro. Quando si cerca un libro, bisogna conoscere in quale biblioteca cercarlo.
(M.A.)
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